Nel corso di questi ultimi anni, le aziende si sono rese conto che la tecnologia, da sola, non è sufficiente a mantenere il vantaggio competitivo e ad affrontare le sfide di mercato nell’attuale congiuntura economica mondiale.
Le organizzazioni di successo, riconoscono, che l’efficienza organizzativa e lo sviluppo per processi, sono fondamentali per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Ogni però assistiamo esattamente allo scenario contrario, specialmente in Italia, dove, non si sa per quale arcano motivo, l’organizzazione per processi è sempre stata considerata “roba da americani”. Probabilmente per via delle piccolissime e piccole dimensioni delle nostre aziende. In questo tipo di organizzazioni, le decisioni sono prese da un unico soggetto, il quale a volte coincide con la proprietà. Il paradosso però è che quello che veniva considerato un elemento superfluo perche “l’azienda è piccola”, oggi appare come una mancanza: “l’azienda è piccola perchè la sua mancanza di processi le impedisce di crescere”.
E’ in questo scenario che il CRM (indipendentemente dalla sua tecnologia, piattaforma, produttore,ecc…) prende consisteza, rivelandosi giorno dopo giorno, qualcosa di completamente divero rispetto ad un progetto IT.
Il CRM è prima di tutto una filosofia aziendale. Una filosofia aziendale che punta a “raggiungere la massima efficienza organizzativa, utilizzando processi strutturati basati sulla condivisione delle informazioni a tutti i livelli. Indipendentemente dalla dimensione aziendale.”
Questa introduzione è il primo di una serie di articoli che sto preparando in merito all’introduzione del CRM nelle piccole e medie imprese.
Il prossimo articolo verterà sulla individuazione dei processi.

